Impianti di pioggia in continuo

L’impianto permette di trattare in continuo le acque di pioggia provenienti dal dilavamento di superfici impermeabili fino a 27000 m2 di transito e parcheggio per aree industriali, residenziali e stazioni di servizio potenzialmente inquinate da oli minerali, idrocarburi, sabbia e inerti

Utilizzo e specifiche
1. POZZETTO SCOLMATORE: convoglia le acque di pioggia raccolte dal piazzale al serbatoio di accumulo e, quando questo è pieno, le acque di seconda pioggia direttamente allo scarico finale attraverso la tubazione di by-pass.
2. SEZIONE DI DISSABBIATURA: vasca di calma in cui le sostanze pesanti (sassolini, sabbie, pezzi di gomma e di metallo,…) sedimentano e si accumulano sul fondo della vasca. Contemporaneamente le componenti grossolane leggere
(gocce di olio, idrocarburi ed eventuali schiume) si accumulano sulla superficie.
3. SEZIONE DI DISOLEAZIONE CON FILTRO A COALESCENZA: grazie al filtro a coalescenza in materiale poliuretanico a microbolle fini inserito all’interno di una griglia in acciaio inox, estraibile grazie alla presenza di un basamento e a delle guide sempre in acciaio inox le particelle fini di olio e idrocarburi si aggregano in gocce di più grandi dimensioni tali che possano migrare verso la superficie separandosi dal refluo.
CARATTERISTICHE TECNICHE

L’impianto permette di trattare in continuo le acque di pioggia provenienti dal dilavamento di superfici impermeabili fino a 27000 m2 di transito e parcheggio per aree industriali, residenziali e stazioni di servizio potenzialmente inquinate da oli minerali, idrocarburi, sabbia e inerti. Il sistema di trattamento acque di prima pioggia sfrutta l’azione di un separatore di sabbie e oli a funzionamento continuo in grado di trattare portate fino a 150 l/s. Le acque di dilavamento provenienti dalle aree di transito impermeabili devono essere convogliate al sistema di trattamento. Nelle vasche di trattamento viene inviata una portata data dai primi 5 mm di un evento meteorico scaricati in 15 minuti; per portate superiori si attiva il by-pass che invia al recapito delle acque bianche, le acque in eccesso.
L’impianto di trattamento è costituito da una fase di dissabbiatura e una di deoliatura con filtro a coalescenza così che il refluo in uscita abbia le caratteristiche idonee per poter essere scaricato in corpo idrico superficiale (all. 5 tab. 3 D.lgs 152/2006).
L’efcacia dell’impianto è per i seguenti parametri:
• Solidi sedimentabili.
• Idrocarburi totali ed altri liquidi leggeri non emulsionati aventi peso specifico sino a 0,85 g/cm3.
• La portata di punta m3/h per ogni singolo modello dove non espressamente indicato deve essere inferiore ai limiti indicati sulla scheda tecnica.
• La superficie (m2) del piazzale da trattare per ogni singolo modello, dove non espressamente indicato, deve essere minore o uguale ai limiti indicati sulla scheda tecnica.
• Per quanto non espressamente indicato si fa riferimento ai dati di progetto indicati sulla scheda tecnica.

IMPIEGO: trattamento delle acque di scolo di superfici scoperte di piazzali, parcheggi, strade, aree di servizio, magazzini,…

NORMATIVE DI RIFERIMENTO: D.lvo 152/2006, norma UNI EN 858-1 (deoliatore), norme regionali sul trattamento delle acque di prima pioggia.

ESEMPIO DI INSTALLAZIONE
MODELLI
Monoblocco
da 11000 mq – 65 l/s a 27000 mq – 150 l/s
Con vasche separate
(fino a 9000 mq – 50 l/s)
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